Archivio della categoria: Comunicato Stampa

TAV – SCIBONA (M5S): “La Francia prende una pausa, Delrio faccia lo stesso!”

La Ministra dei Trasporti francese, Madame Borne, ha dichiarato che la Francia ha messo “in pausa” la Nuova Linea Torino – Lione per rianalizzare i progetti, come indicato dal Presidente della Repubblica. Infatti la Francia si appresta, a fonte di una riduzione della spesa pubblica, a rivedere il concetto di mobilità e riesaminare quindi quali progetti sono prioritari e quali no.

Per quanto riguarda l’Italia ricordo che sono in corso le complesse e costosissime procedure di valutazione dell’impatto ambientale su questo progetto, ovviamente per quanto riguarda la tratta in territorio italiano. Alla luce della pausa francese, visto che si tratta di un’opera che coinvolge i due Paesi, è necessario che il ministro Delrio proceda a sospendere le predette procedure (proprio in accordo con la decisione del proprio omologo francese).

Anche perché, poiché la notizia francese è pubblica, ogni euro italiano speso verrà considerato danno erariale e perseguito come tale dalla nostra Corte dei Conti.

Marco Scibona, Senatore M5S – Segretario 8° Commissione Lavori pubblici, comunicazioni.

Lettera aperta al Direttore de La Stampa su lavoratori cantiere TAV di Chiomonte.

Gentilissimo Direttore,

ho letto con attenzione l’articolo pubblicato sulla cronaca di Torino online riferito ai lavoratori in sciopero della Venaus Scarl, società consortile alla quale, con un artificio più che degno di essere inserito nella triste storia degli appalti in Italia, veniva affidata, nel lontano 2005, la realizzazione del tunnel geognostico del nuovo collegamento ferroviario Torino – Lyon.

Nel dare la spiacevole notizia, ma ampiamente predetta, che 50 lavoratori della Venaus Scarl verranno lasciati a casa a seguito della fine dei lavori del predetto tunnel, viene più volte alimentata la speranza che, attraverso i buoni uffici della Telt e attraverso anche la normativa italiana, i futuri appalti “che dipendono dal diritto italiano ma anche francese” … “nei limiti previsti dalla legge e dalle normative binazionali” potrà esserci continuità tra l’appalto in scadenza e quelli nuovi, come invocato anche dalla Cgil.

Nulla di più errato: gli appalti futuri, per i quali la Telt potrà solo ed esclusivamente indire una gara europea, saranno regolati esclusivamente dal diritto francese e ciò anche per gli appalti i cui lavori si svolgeranno in territorio italiano, come da me ampiamente denunciato al Senato e in commissione trasporti sin dalla prima comparsa dell’accordo del 2012 che ha regolato, vergognosamente, la materia anche in tema di sicurezza del lavoro.

Spiace per i lavoratori ma anche per la Fillea Cgil, sottoscrittrice del protocollo di intesa del 2012: non opererà alcuna continuità tra l’appalto scaduto e quelli futuri.

Discorso praticamente analogo riguarda la normativa antimafia, come più volte ribadito sarà applicata la normativa antimafia francese e non quella italiana, poiché i trattati internazionali in materia di Nuova Linea Torino – Lyon hanno ceduto sovranità alla Francia per quanto riguarda l’applicazione della legge. Come è ben noto l’efficacia della normativa antimafia francese non è paragonabile a quella italiana.

Roma, 14 Luglio 2014

Senatore Marco Scibona
Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni.

MOVIDA, SCIBONA – FREDIANI (M5S): “SUPERATE LE FORME ORDINARIE DI GESTIONE DELL’ORDINE PUBBLICO”

Ieri sera a Torino sono state superate le forme ordinarie di gestione dell’ordine pubblico.

Un’operazione decisa autonomamente dal Questore che ha disposto il presidio, dalle ore 20, con agenti in modalità “antisommossa” in una delle vie centrali di Torino, luogo della cosiddetta movida. A quell’ora non vi era alcun problema di ordine pubblico da sedare attraverso tale imponente spiegamento di forze.

Quello che ne è scaturito è stato un prevedibile sconvolgimento del vivere sociale. Condanniamo l’uso indiscriminato della forza da parte della Polizia di Stato. Gli avventori dei locali, se in violazione di un provvedimento amministrativo, dovrebbero ricevere una multa. Non una manganellata.

Il Questore adotterà le stesse misure di sicurezza anche per San Giovanni? Magari come “approccio più dolce con il cittadini” come ha affermato in una recente intervista? Ci auguriamo di non rivedere mai più scene del genere nel nostro capoluogo.

Marco Scibona, Senatore M5S
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

MANOVRA – SCIBONA (M5S): “Grazie a pressioni Governo torna sui suoi passi e ripristina poteri all’ANAC”.

Il Governo con un emendamento al DL 50 alla Camera, la cosiddetta manovrina, re-introduce i poteri dell’ANAC in tema di appalti che erano stati persi con la revisione del Codice degli Appalti.
Tra l’altro poteri ben presenti con il testo uscito dalla Commissione ma poi eliminati in sede di decreti attuativi.
Siamo certi che solo grazie al clamore sollevato, il Governo ha dovuto fare marcia indietro e ripristinare un provvedimento di garanzia per la tutela della legalità. Principi che una manina del potere esecutivo era stata veloce a calpestare nella revisione del Codice degli Appalti.

Marco Scibona, Senatore M5S – Segretario 8° Commissione Lavori pubblici, comunicazioni.

LETTERA APERTA: Sisma e Opere TAV

LETTERA APERTA

Al Presidente della Repubblica prof. Sergio Mattarella

Al Presidente del Senato della Repubblica on. Sen. Pietro Grasso

Alla Presidente della Camera dei Deputati on. Laura Boldrini

Ai Presidenti delle Regioni colpite dagli eventi sismici

Gentilissime Autorità,

svolgo alcune brevi ma allarmanti considerazioni sul contenuto del Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017, avente, quale titolo, “disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, provvedimento attualmente in corso di conversione alla Camera dei Deputati.

Nel titolo si legge che il decreto ha ad oggetto i doverosi, straordinari, necessari ed urgenti “interventi per le zone colpite da eventi sismici”.

Vorrei soffermare la Vostra attenzione sul vergognoso utilizzo del titolo ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici quale “cavallo di troia” utile ad introdurre un intervento derogatorio alla normativa vigente in tema di approvazione delle Opere Pubbliche. E tale intervento derogatorio, considerato dal Governo “eccezionale ed imprescindibile al Paese”, non ha ad oggetto le necessarie opere riferite alle zone colpite dagli eventi sismici bensì il TAV Torino Lione.

Mi riferisco all’art. 47 comma 9 del Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 che, in spregio alla legislazione vigente, consente l’avvio dei lavori propedeutici dell’intera opera TAV – opere in Italia e in Francia – in assenza di qualsivoglia delibera autorizzativa del CIPE. Ricordo che al predetto Comitato è attribuita la competenza ad approvare il progetto definitivo dell’intera Sezione transfrontaliera della Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione (art. 3 legge 5 gennaio 2017, n. 1 art. 3).

Il predetto intervento derogatorio risulta essere incomprensibile salvo per i soliti addetti ai lavori in conseguenza dell’immensa provvista di denaro che viene in tal modo sbloccata e resa disponibile: 2,5 miliardi di € !

Ritengo opportuno mettervi a conoscenza che l’attuale esecutivo, ed in particolare il Ministero delle Infrastrutture, artefice del vergognoso intervento derogatorio, è stato oggetto di recentissima censura da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti per aver (il Ministero) sottoscritto l’aggiornamento del contratto di programma con RFI – di vari miliardi di € – in assenza dell’ obbligatorio parere della competente Autorità, violando, così il D. Lgs. 15 luglio 2015, n. 112, normativa quest’ultima in attuazione di direttiva UE in tema di concorrenza.

Gentilissime Autorità, volete abdicare ai Vostri ruoli istituzionali permettendo che in questo Paese continui ad essere considerata straordinaria, necessaria ed urgente la distribuzione di fondi pubblici per appalti di opere e servizi non necessari ?

Nulla ci hanno insegnato gli scandali delle “lenzuola d’oro”, l’arresto di Lorenzo Necci e tutto l’affare Tav definito da alcuni Giudici come “la madre di tutte le tangenti”, fino ad arrivare agli ultimi scandali che hanno creato un vero e proprio terremoto nel Ministero delle Infrastrutture con le dimissioni del capo del dicastero?

Vi siete accorti che al Ministero delle Infrastrutture nulla è cambiato e che il nuovo Ministro, in sostituzione di Incalza, al centro del citato scandalo, ha nominato un personaggio colpito da una citazione a giudizio avanti la Corte dei Conti campana per danno erariale?

Ritengo sia opportuno che Voi siate messi a conoscenza della vergognosa strumentalizzazione del dolore delle popolazioni interessate ai passati eventi sismici.

Alle persone oneste di questo paese riecheggiano ancora le risate di un rappresentante locale dell’esecutivo e le intercettazioni tra imprenditori e politici di vecchio corso dopo il terremoto dell’Aquila.

Vi chiedo di reagire e di mettere gli italiani in condizione di non vergognarsi più delle istituzioni del proprio paese.

Roma, 17 Maggio 2017

Senatore Marco Scibona
Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni.