TAV – SCIBONA (M5S): “Indagini a senso unico, forti con i deboli e deboli con i forti”.

Finito il silenzio elettorale, vediamo come chi alla Procura di Torino segue i movimenti in Valle di Susa, proceda nuovamente con l’emissione di misure cautelari a danno di numerosi NoTav. E lo ricordo per tutti, sono misure emesse prima di una sentenza, esclusivamente in via cautelare e che tra l’altro abbiamo poi visto decadere fino alle assoluzioni nei processi.

Quello che non vediamo sono indagini sugli immobili costruiti sotto il viadotto, sull’originario codice antimafia errato al tempo della presenza in cantiere di Toro Giovanni, ora imputato di associazione esterna mafiosa e, soprattutto non vediamo indagini sulla mancanza dell’appalto per il tunnel geognostico di Chiomonte, opera approvata nel 2010.

In democrazia la legge è uguale per tutti, ma non alla procura di Torino, dove i Procuratori che seguono le vicende legate al TAV sono forti con i deboli e deboli con i forti. Tracciano sentenze emettendo misure cautelari come fossero condanne. Eppure li vediamo fallire, come il PM Rinaudo che imputò l’aggressione del suo autista ai NoTAV – che volevano intimorire i giudici del processo – evidentemente per un puro preconcetto senza effettuare nessuna verifica visto che la notizia si rivelò totalmente priva di fondamento.

Questa non è giustizia, tanto meno amministrata in nome del popolo. Quello dei PM incaricati del fascicolo TAV è ormai un modo di fare a senso unico, volto a criminalizzare il dissenso ed a lasciare impuniti invece i veri criminali. Indagini a senso unico mentre le centinaia di segnalazioni dei cittadini rimangono chiuse nei cassetti.

Mi appello al Procuratore Capo di Torino Spataro. Prenda in mano la situazione, porti ordine tra i suoi sostituti che oggi non ricercano la Giustizia.

Marco Scibona, Senatore M5S – Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni.