TAV – SCIBONA, FREDIANI (M5S): “Esiste le dea bendata della Giustizia?”

L’Unione Europea si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. L’Italia è membro dell’Unione Europea e ci si aspetta che tuteli le minoranze e il principio dell’uguaglianza.

Le misure cautelari che hanno colpito attivisti NoTav, ed in ultimo anche Nicoletta Dosio, ci conducono ad una riflessione: esiste le dea bendata della Giustizia? Sussiste la parità di trattamento nelle indagini riferite ai NoTav e in quelle riferite alla Lyon Turin Ferroviaire, ora Telt, società che procede ai lavori del Tunnel geognostico della Maddalena a Chiomonte, in Provincia di Torino?

Parrebbe di no.

Infatti abbiamo avuto modo di leggere una annotazione dei ROS nell’indagine contro l’ndrangheta denominata San Michele e lì i Ros (come già fecero i tecnici contrari al Tav Torino Lione) sollevarono non poche perplessità in ordine alla mancata effettuazione di una gara di appalto per i lavori del Tunnel Geognostico della Torino Lione, opera approvata a fine 2010 dal Cipe.

L’unica gara fu indetta nel 2004, sei anni prima l’approvazione del progetto del cantiere di Chiomonte. Ad oggi non è stata svolta gara europea alcuna per il cantiere di Chiomonte, gara obbligatoriamente prevista dalla normativa europea e che era espressamente prevista dalla domanda congiunta di finanziamento all’Unione Europea del 17 luglio 2007 e dalla decisione della Commissione di concessione del contributo finanziario.
Ci aspettiamo che la solerzia utilizzata contro i manifestanti NoTav venga utilizzata anche per indagare sull’assenza del presupposto del cantiere di Chiomonte: la gara pubblica di appalto.

Marco Scibona, Senatore M5S – Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni
Francesca Frediani, Consigliera regionale M5S Piemonte