Lettera aperta al Direttore de La Stampa su lavoratori cantiere TAV di Chiomonte.

Gentilissimo Direttore,

ho letto con attenzione l’articolo pubblicato sulla cronaca di Torino online riferito ai lavoratori in sciopero della Venaus Scarl, società consortile alla quale, con un artificio più che degno di essere inserito nella triste storia degli appalti in Italia, veniva affidata, nel lontano 2005, la realizzazione del tunnel geognostico del nuovo collegamento ferroviario Torino – Lyon.

Nel dare la spiacevole notizia, ma ampiamente predetta, che 50 lavoratori della Venaus Scarl verranno lasciati a casa a seguito della fine dei lavori del predetto tunnel, viene più volte alimentata la speranza che, attraverso i buoni uffici della Telt e attraverso anche la normativa italiana, i futuri appalti “che dipendono dal diritto italiano ma anche francese” … “nei limiti previsti dalla legge e dalle normative binazionali” potrà esserci continuità tra l’appalto in scadenza e quelli nuovi, come invocato anche dalla Cgil.

Nulla di più errato: gli appalti futuri, per i quali la Telt potrà solo ed esclusivamente indire una gara europea, saranno regolati esclusivamente dal diritto francese e ciò anche per gli appalti i cui lavori si svolgeranno in territorio italiano, come da me ampiamente denunciato al Senato e in commissione trasporti sin dalla prima comparsa dell’accordo del 2012 che ha regolato, vergognosamente, la materia anche in tema di sicurezza del lavoro.

Spiace per i lavoratori ma anche per la Fillea Cgil, sottoscrittrice del protocollo di intesa del 2012: non opererà alcuna continuità tra l’appalto scaduto e quelli futuri.

Discorso praticamente analogo riguarda la normativa antimafia, come più volte ribadito sarà applicata la normativa antimafia francese e non quella italiana, poiché i trattati internazionali in materia di Nuova Linea Torino – Lyon hanno ceduto sovranità alla Francia per quanto riguarda l’applicazione della legge. Come è ben noto l’efficacia della normativa antimafia francese non è paragonabile a quella italiana.

Roma, 14 Luglio 2014

Senatore Marco Scibona
Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni.