TAV TORINO LIONE: IL SENATO APPROVA IL TRATTATO, LA MAFIA RINGRAZIA E LA UE TAGLIA I FONDI!!

Oggi è stato ratificato dal Senato l’accordo italo francese del 30 gennaio 2012 relativo alla Torino Lione, con sommo gaudio del PD, grande sponsor del progetto, e delle altre componenti del partito unico degli affari; ed è subito è partita la grancassa.

Ormai il Presidente del Consiglio ha fatto scuola e la verità lascia spazio alla menzogna. Contrariamente a quanto si scrive, il TAV non è stato trasformato in legge, il Parlamento ha semplicemente ratificato un accordo che non prevede l’avvio dei lavori, infatti cita espressamente al punto 1 “Il presente accordo …. In particolare non ha come oggetto di permettere l’avvio dei lavori definitivi della parte comune italo-francese che richiederà l’approvazione di un protocollo addizionale separato, tenendo conto in particolare della partecipazione definitiva dell’unione europea al progetto.” quindi è un accordo preparatorio che sinora è servito solamente per sancire l’ingresso ufficiale della mafia nell’opera, tale è infatti la conseguenza dell’applicazione della legge francese (che non ha leggi antimafia) per l’assegnazione degli appalti dell’opera.

Ma è di questi giorni la pubblicazione della decisione della UE del 2013 con cui i fondi UE per la Torino Lione vengono drasticamente tagliati e passano dagli originari € 671.800.000 del 2008 agli attuali € 395.282.150, un taglio di quasi il 50% causa l’ ”importante ritardo dovuto alle difficoltà amministrative e tecniche”!

L’accordo appena ratificato afferma che la realizzazione della Torino Lione dipende esclusivamente dalla partecipazione della UE al progetto, ma già nel 2013 la UE ha tagliato i fondi al progetto di quasi il 50%, il che lascia presagire che non lo ritenga più un progetto così importante!

Il Presidente del Consiglio è sempre alla disperata e frenetica ricerca di fondi per rilanciare il nostro Paese, si fermi un attimo, riposi ed ascolti il nostro suggerimento: è sicuramente un risultato straordinario aver incassato circa 57mila euro dalla vendita su Ebay delle prime sei auto blu, e le prospettive di quell’azione sono quanto di meglio uno statista possa sperare, però forse vale la pena di valutare che il TAV Torino Lione, a cui ormai neanche la UE crede più (tanto da aver dimezzato i fondi), costerà agli italiani circa 30 miliardi di euro, se vi rinunciasse avrebbe automaticamente trovato i fondi per il rilancio dell’occupazione e dell’economia di cui ha tanto bisogno l’Italia!

Marco Scibona – senatore M5S Piemonte
Alberto Airola – senatore M5S Piemonte
Carlo Martelli – senatore M5S Piemonte