Rinvio a giudizio di Erri De Luca: dovrebbe essere prioritario concentrarsi sui reati di corruzione

Com’era purtroppo prevedibile, Erri De Luca è stato rinviato a giudizio per istigazione a delinquere.
Comincerà a gennaio un ulteriore processo penale che si somma ai numerosi già avviati nei confronti di esponenti del movimento No TAV e che intasano da mesi le aule giudiziarie di Torino.
Sul banco degli imputati, questa volta, finirà un intellettuale, uno dei tanti ad aver preso posizione contro la grande opera inutile, consapevole del rischio che si corre in un Paese il cui diritto penale ancora prevede il reato d’opinione: come se leggere dichiarazioni in merito alle azioni di sabotaggio potesse indurre qualcuno a metterle in atto, incurante dei rischi connessi al compimento di un reato.

Riteniamo che sarebbe più utile concentrarsi sul monitoraggio ed il controllo dei flussi finanziari delle grandi opere, veri e propri crocevia dove convergono interessi della politica, malaffare e ingenti risorse economiche.

Senza adeguati strumenti di verifica delle procedure di assegnazione degli appalti e di contrasto alla corruzione, si rischia di intervenire tardivamente, come successo nel caso dell’Expo e del Mose, quando ormai non resta che fare la conta dei danni.

Giorgio Bertola – gruppo consiliare M5S Piemonte
Davide Bono – gruppo consiliare M5S Piemonte
Francesca Frediani – gruppo consiliare M5S Piemonte

Marco Scibona – senatore M5S Piemonte