TAV – M5S PIEMONTE – RENZI IN PIEMONTE, LE PASSERELLE MEDIATICHE NON CREANO POSTI DI LAVORO

Con le passerelle mediatiche non si creano posti di lavoro, tanto più con quelle di politici che, non eletti dal Popolo sovrano, frequentano il cantiere TAV di Chiomonte. L’Italia ha bisogno di concretezza non di spot pubblicitari.

Oggi vogliamo mandare questo messaggio al premier Renzi, che si appresta a scattare il suo ormai caratteristico “selfie” sullo sfondo del cantiere, tirato a lucido proprio per l’occasione.

Il presunto itinerario programmato per la visita del Presidente del Consiglio, almeno stando alle notizie trapelate attraverso gli organi di stampa, coinvolge solo gli aspetti ritenuti “brillanti” della nostra regione, coerentemente con lo stile da “venditore di sogni” che ormai abbiamo imparato a conoscere: un’azienda eccellente e il cantiere assurto a simbolo del rilancio economico dell’economia piemontese.

Nessuna attenzione ai numerosi lavoratori che stanno pagando il prezzo della crisi e nessun contatto con i cittadini che da anni subiscono l’occupazione militare del loro territorio e pongono giustificate e fondate obiezioni alla prosecuzione dei lavori, rivendicano il rispetto dei loro diritti.

E proprio oggi arrivano notizie di altri espropri “poco ortodossi” sul fronte del Terzo Valico, mentre a Torino ripartono i grandi processi contro gli attivisti No TAV, con le udienze di stamattina e con quella prevista per giovedì prossimo.

Ripristino della legalità e ripristino della ragionevolezza: solo con questi due elementi la nostra Regione, e il Paese intero, potranno tornare a crescere e i cittadini torneranno a guardare alla politica come uno strumento per realizzare la democrazia.

Fino ad allora, ogni frase ed ogni immagine avranno il sapore di un inutile e fastidioso di una televendita.

Francesca Frediani, consigliere regionale M5S Piemonte
Marco Scibona, senatore M5S
Paolo Mighetti, consigliere regionale M5S Piemonte