AUTOSTRADE IN PIEMONTE, SCIBONA (M5S): IL PD PREDICA BENE MA RAZZOLA MALE

Abbiamo un’autostrada: anche in Piemonte, ed ancora più in particolare in Valle di Susa, le autostrade fanno gola a quei Partiti e a quegli “incroci pericolosi” che accostano politica ed affari.

Stiamo assistendo a preoccupanti manovre sulla Sitaf S.p.A, società autostradale da sempre vicina al Partito Democratico, il quale, sulla scia dello Sblocca Italia, si prepara a fare l’ennesimo regalo al gruppo Gavio.

Le parole dei maggiorenti democratici, anche di quei vice-capogruppo che si riempiono la bocca di “interessi pubblici”e “evitare ogni forma di opacità”, sono le stesse di chi ieri ha dato il via libera al decreto Sblocca Italia che oscenamente ha fatto enormi regali, con i soldi pubblici, a ditte private, guarda caso sempre le stesse che vorrebbero mettere le mani anche su Sitaf.

Neppure sostituire gli enti locali con un fantomatico carrozzone pubblico è una soluzione accettabile. L’assetto di Sitaf ha retto fino ad adesso, anche se con la crisi economica forse non può più onorare favori e oliar meccanismi politici, non è una motivazione valida per stravolgerne le quote azionarie.

Si pensi piuttosto a come cedere il triste primato di essere l’autostrada più cara d’Italia!

Si sa, in Valle di Susa il trasporto è cosa loro, del PD: dalla Nuova Linea Torino – Lione che è necessaria per eliminare il trasporto su gomma al Traforo del Frejus che va raddoppiato perché alla fine il trasporto su gomma non è poi così male. Di questo abbiamo puntualmente la conferma da quegli amministratori locali muniti di tessera, che, quando si parla di TAV e autostrada, nicchiano o tengono il piede in due scarpe.

Marco Scibona – Senatore M5S