NUOVO COMITATO PROMOTORE TAV, SCIBONA (M5S): “Concreto rischio che il controllato sia anche controllore”.

Il Ministero Infrastrutture e Trasporti si appresta ad ufficializzare il Nuovo Comitato Promotore che realizzerà ed avrà la gestione del TAV Torino – Lione.

Tra i nomi più gettonati a ricoprire un ruolo apicale in questa nuova struttura vi è il pluri-incaricato Architetto Virano già presidente dell’Osservatorio, della Conferenza Inter-Governativa nonché Commissario Straordinario del Governo per la Nuova Linea Torino – Lione.

Se tale ipotesi trovasse riscontri si incorrerebbe in un ulteriore conflitto di interesse, infatti chi deve sottendere ai controlli per la realizzazione dell’opera coinciderà con chi ha l’onere di realizzarla, ovvero un corto circuito che non possiamo vedere con favore.

Ricordiamo che a carico di Virano pende una richiesta di rinvio a giudizio del P.M. Maria Anna Cordova di Roma per il reato di “rifiuto di atti di ufficio” (art. 328 c.p.), titolo di reato rientrante nei delitti contro la Pubblica Amministrazione e direttamente connesso alla sua attività di Presidente dell’Osservatorio Torino – Lione: non aver ottemperato ad una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale.

Oltretutto, come da notizia appresa dal quotidiano La Repubblica di gennaio 2010, Virano, unitamente all’allora Presidente della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, richiese a Berlusconi la poco democratica esclusione della Comunità Montana e di molti sindaci dall’Osservatorio da lui stesso presieduto.

Alla luce di questi fatti la candidatura di Virano non ci sembra una buona base di partenza vista la delicatezza della futura attività del nuovo soggetto pubblico che deve rispondere a requisiti di trasparenza ed onestà, anche intellettuale.

Queste caratteristiche devono essere le parole d’ordine e l’Arch. Virano di certo non ha questi requisiti avendo già fallito nei suoi numerosi ruoli connessi alla N.L.T.L., ci auguriamo quindi che possa esserci un ripensamento e che tali nostre considerazioni possano essere smentite dai fatti, all’atto della nomina.

Marco Scibona – Senatore M5S