Intervento sul DEF 2015

Ecco l’intervento in discussione generale sul Documento di Economia e Finanza 2015 che avrei voluto svolgere in Aula, purtroppo, per via del contingentamento dei tempi e dei colleghi che volevano assolutamente intervenire, non è stato possibile.
Buona lettura.

Presidente, colleghi,

eccoci, come consuetudine annuale, a discutere e certamente, da parte vostra, ad approvare il Documento di economia e finanza.

Sicuramente, noi dilettanti allo sbaraglio, non saremmo stati all’altezza di un simile documento , questo almeno stando a quanto si legge dalle veline che il governo passa ai media… infatti basta leggere qualche riga di questo DEF per accorgersi che nulla è cambiato rispetto ai precedenti.

Sicuramente la vostra attività, incessante e costante, sull’informazione, la cultura e la scuola impedisce ai cittadini di capire, ora, la portata delle leggi e documenti che approvate. Anni di depauperamento del sistema scolastico e di imbonimento da parte dei media, hanno sicuramente portato ad un abbassamento del livello morale e alla limitazione dell’attività logica dei cittadini…il tutto per scongiurare il risveglio delle masse.

Ma noi siamo qui anche per squarciare le vostre menzogne, per fare luce sui vostri affari, per rompere l’incantesimo! I proclami mediatici, i tweet, i post..magari quelli che fantasticano su rivoluzioni logistiche, non esistono nella realtà della programmazione per la spartizione dei tesoretti pubblici, gli ultimi, purtroppo, sempre che esistano veramente.

Sentiamo i buoni propositi, e non li chiamo formidabili balle, solo per rispetto di questa Istituzione, tutte cose interessati, condivisibili che noi applicheremmo subito ed immediatamente…ma per voi rimangono solo vuoti concetti. Parlo del rilancio delle PMI – spina dorsale di questa Italia che affonda -, la risoluzione dei problemi idrologici causati dalla cementificazione e dall’abbandono del territorio rurale, il rilancio dei piccoli lavori, quelle manutenzioni del bene pubblico che oltre a migliorare la vita di tutti i cittadini garantirebbero lavoro a molti, per anni.

Poi, dopo aver sentito, nelle dichiarazioni, tutte queste belle cose, leggiamo i documenti e ci troviamo le stesse false necessità di investimento già volute dal sistema, campate per aria, senza studi scientifici dietro, senza motivazione logica e basata sui dati. Il solito polpettone di opere e di elargizione di denaro pubblico che porterà solo ulteriori problemi ambientali, logistici, finanziari e lavorativi.

Per quanto riguarda la parte infrastrutturale e le dichiarazioni del nuovo Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, dite che l’obiettivo è quello di migliorare il sistema trasportistico e infrastrutturale su tutto il territorio nazionale tramite la cancellazione delle marchette,che da anni, vengono fedelmente riportate, di anno in anno, negli elenchi del to do per assecondare gli appetiti elettorali dei vari compari di partito, questi si diffusi su tutto il territorio nazionale.

Ma se poi andiamo a vedere il DEF ed i suoi allegati, ecco che benedite le opere più grasse, quelle da cui è più facile trarne la pappa….pappa reale visto le cifre…senza doversi sforzare troppo per nasconderne gli avanzi, spersi, ma subito ritrovati da attenti amici telefonici.

E la logistica? Si parte dalle cose base, che voi dimenticate! Abbiamo porti che non riescono a sopportare il tonnellaggio di grandi navi, quelle che pescano più in profondità, e quelli che ci riescono hanno magari un singolo binario per il trasporto su ferro in uscita dal porto…ma voi volete sterminati retro-porti, i collegamenti trans-nazionali. Iniziate a costruire la casa dal mosaico nel bagno, prima di tutto il resto, e poi vorreste essere credibili?

Il neo ministro Delrio è stato critico sul general contractor, bene, noi lo diciamo ormai da anni…. ma se vuole perseguire la logica di cambiare le cose, di mettere ordine, allora doveva rivedere meglio la sua lista di opere prioritarie, visto che ha lasciato quelle che da oltre venti anni i cittadini definiscono Grandi Opere Inutili, solo buone da spremere dai soliti noti per trarne lauti guadagni.

Ministro..si legga le carte della Magistratura…e capirà subito di cosa parlo!

Io non so se siate in grado o se vogliate veramente cambiare le strade battute fino ad ora, non so neanche se ci sia ancora tempo per farlo, per riuscire veramente a salvarlo, questo Paese. Solo di una cosa sono certo: in noi troverete la vostra coscienza, quella che vi pungolerà fino a farvi sobbalzare come per un fastidioso prurito intimo.

Se non riusciremo a farvi desistere dalla distruzione dell’Italia almeno nessuno potrà dire: potevate dirlo prima. Prendete appuntamento con uno strizzacervelli, ma uno bravo, perché siete al bipolarismo autodistruttivo.