Intervento sull’informativa del Governo sui gravi incidenti verificatisi a Milano il 1° maggio 2015.

Ecco l’intervento in risposta alle dichiarazioni di Alfano circa i gravi incidenti verificatisi a Milano il 1° maggio 2015 che avrei voluto svolgere in Aula, poichè è intervenuto il Capogruppo M5S, non mi è stato possibile.
Buona lettura.

Presidente, colleghi e Ministro, ero anche io a Milano…a sfilare in un corteo gioioso, colorato e soprattutto pacifico.

E’ stato un corteo molto partecipato e basato su motivazioni solide ovvero il fallimento del Governo nell’organizzazione dell’EXPO e la sequela di scelte sbagliate oltre che pessime.

Inutile ribadire ancora una volta il milione di euro stanziato per il cosiddetto camouflage che in italiano vuol dire nascondere tutte le opere incompiute, mimetizzarle in modo da limitare la grandissima figura, non dico di cosa, che ci farete fare.

Stendiamo poi una velo pietoso su slogan e sponsor, voi volete nutrire il pianeta con Happy Meal e Coca Cola, alla faccia del Made in Italy e del cibo d’eccellenza, di cui vi riempite spesso la bocca per poi smentirvi nei fatti.

Ritornando alla manifestazione, dopo tanto colore e tranquillità cominciano ad arrivare notizie di devastazioni e scontri, sono quindi tornato indietro, con altri eletti ed attivisti del Movimento 5 Stelle per prendere visione della situazione ed in qualche modo appurare, per quanto possibile, che nessuno si facesse male e niente fosse devastato.

Ma era troppo tardi, ad un dato segnale, le strade che fino a qualche minuto prima erano festose diventano un campo di battaglia e le immagini degli incendi, dei botti, delle cariche e degli scontri sono state sotto gli occhi di tutti, abbondantemente trasmesse dalle TV nazionali.

Questa situazione mi ha senz’altro offeso e mi fa fatto arrabbiare perché mi è stata negata la gioia di oppormi e di opporci allo spreco e al malaffare dell’Expo.

Come sempre accade i media hanno parlato solo degli scontri e sono stati ben zitti sulle motivazioni che hanno spinto decine di migliaia di persone a marciare. Quasi assenti le immagini del corteo tranquillo, meglio ricondurre tutto agli scontri e non far vedere che molti manifestano un dissenso, che è diffuso, in modo pacifico e nella legalità.

Le forze dell’ordine, quelle che in Valsusa o in altri luoghi simbolo, anche il giorno dopo a Bologna – in difesa del Dux da Firenze – si sono sempre esibite in violenze gratuite contro i cittadini che pacificamente si oppongono, quelle che fino a quel momento avevano fatto sentire discretamente la loro presenza nelle strade adiacenti il percorso del corteo, si materializzano in assetto antisommossa e subito si crea lo scompiglio ed il fuggi-fuggi generale.

Ma tutto finisce lì, nessun intervento di rilievo e se da un lato, almeno, nessun manifestante pacifico è stato malmenato, si è permessa la devastazione di Milano.

A pensar male si potrebbe pensare che il Governo preferisca così, meglio parlare di chi fa i danni, meglio stordire il popolo con immagini degli scontri e relegare il dissenso vero, con motivazioni concrete, pacifiche ma risolute, in un angoletto che sia l’anticamera del dimenticatoio.

Scene che vediamo ormai troppo spesso, più un’infrastruttura, un evento, una scelta politica, è contestata, più gli Italiani sono in disaccordo, più assistiamo a violenze, saccheggi e devastazioni, con le forze dell’ordine sullo sfondo, comparse di una strana regia.

Ancora una volta, l’ennesima, mi chiedo… , ci chiediamo, come fa il Ministro Alfano, a scegliere sempre la strada sbagliata, la scelta meno opportuna in ogni situazione che gli si prospetta?

Quanto ancora dovremmo subire la sua incompetenza nella gestione dell’ordine pubblico nel nostro Paese?

Le chiedo…, le chiediamo, una volta, almeno una volta, scelga la strada giusta: si dimetta!