Intervento su Revisione della Parte II della Costituzione (2a lettura al Senato)

SCIBONA (M5S). Signora Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, molto è già stato detto dai colleghi, ma ci tengo a dire qualcosa anche io.

Il momento è cruciale e i cittadini italiani devono sapere che, in un periodo storico così drammatico, in cui siamo sommersi dal problema della corruzione, dalla distruzione del welfare ed ora anche dallo smantellamento di lavoro e scuola, le priorità di questa maggioranza, dal Partito Democratico al Nuovo Centrodestra, passando poi da tutti nuovi Gruppi (ma con le stesse facce), sono esclusivamente tornaconti personali o al massimo di partito.

Alla Camera si è partiti con la legge Boccadutri per il finanziamento ai partiti (a larghe intese, visto che a favore vi erano anche la Lega Nord e tutta la costellazione parlamentare di destra); qui al Senato, con le riforme costituzionali, che non servono al cittadino ma solo al segretario di partito, accidentalmente anche Capo di Governo, per compiere un piano di rinascita e la Renzi-dittatura.

Portate in Aula questo provvedimento perché in Commissione non avevate i numeri. Vi concentrate su come far digerire agli italiani lo smantellamento dell’ultimo baluardo democratico di questo Paese: la Costituzione.

Renzi si è profuso in minacce a questa istituzione ed alla sua Presidenza, ma mentre una velata parola di un senatore del Movimento 5 Stelle viene subito stigmatizzata come insulto alla Presidenza (e diffusa in mondovisione), il fatto di volerci ridurre ad un museo, per di più part time – e magari mandare il presidente Grasso a far la statua di cera – non ha sortito né indignazioni né prese di posizione della stessa Presidenza o dell’attento mondo dell’informazione e politico. (Applausi dal Gruppo M5S).

Il contingentamento dei tempi è stato un primo inchino a Renzi; è stato un «baciamo le mani» al Presidente del Consiglio: comportamenti che mai mi sarei aspettato da un paladino dell’antimafia. Che dire poi al riguardo di questa maggioranza, di questo partito antidemocratico o più semplicemente composto in larga parte da ignoranti e supponenti?

La nostra Italia annega nell’incuria del territorio e nel dissesto idrogeologico? Il Senato discute del funzionamento delle Camere. Roma Capitale è paralizzata dal traffico (nonché dalla corruzione), il trasporto pubblico è allo sfascio; le Regioni tagliano linee e servizi, sparisce il trasporto locale? Al Senato ci raccontiamo sullo stravolgimento del processo legislativo come causa di tutti i mali.

Fuori di qui riaprono le scuole, inizia l’esodo degli insegnanti su e giù per lo Stivale, alla ricerca di una supplenza, e lontano da casa. Solo poche insegnanti fortunate hanno la cattedra sotto casa. E poi meglio così, perché pagare l’elicottero di Stato anche per il tragitto casa-lavoro della moglie sarebbe stato davvero troppo! Magari qualcuno rischiava di risvegliarsi dal torpore e di alzare la voce. (Applausi dal Gruppo M5S).

Le famiglie combattono con il caro libri da una parte e il prosciugamento dei fondi degli enti per il diritto allo studio dall’altro, senza dimenticare un passaggio al supermercato per comprare carta per i figli: le risme per le fotocopie e quella igienica per i bagni. Dentro al Palazzo, invece, si affronta la titolarità del rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo.

La ripresa non c’è. I dati comunicati dall’ISTAT sono solo frutto della congiuntura economica e dell’abbassarsi del prezzo del petrolio. I contratti di lavoro sono solo trasformazione di altre tipologie; non aumenta il numero dei nuovi assunti. I quarantacinquenni e i cinquantenni che perdono il lavoro non verranno più riassorbiti dal sistema produttivo. Aumenta la povertà, si innalzano le quote di chi rasenta la miseria.

Al posto di discutere del reddito di cittadinanza, cosa fa questa poco onorevole Assemblea? Si interroga sulle maggioranze necessarie all’elezione del Presidente della Repubblica (mi sembra il minimo!). Siete peggio di Maria Antonietta: fuori la gente muore di fame e voi qui dentro fate infornare le brioches!

Voi, senatori renziani, ultras di questo Governo, siete ad immagine e somiglianza del vostro dio, del vostro profeta, del vostro capo insomma. Parte di voi è anticostituzionale, eletti con un premio di maggioranza poi cassato. Siete antidemocratici e sostenete un Governo illecito ed irresponsabile. Sostenete un Capo del Governo non eletto (da tre mandati ci sono Capi di Governo non eletti!) e volete esportare questo modello al Senato? Volete mandare alla Camera alta consiglieri regionali e sindaci scelti dai vostri pari nelle Regioni; calpestare il voto e l’opinione del cittadino. Avremo il Senato dei non eletti e probabilmente dei largamente condannati, mandati qui solo per l’immunità e per rappresentare l’interesse del partito. Siamo alla fantascienza, al superamento delle lobbies. Avremo le lobbies delle correnti politiche!

Il bicameralismo perfetto può essere superato, ma voi usate la scusa del suo superamento per creare un mostro costituzionale: una completa destabilizzazione del sistema democratico, un sovvertimento del bilanciamento dei poteri. Aprite la porta alla dittatura formale e legalizzata e realizzate i desideri del più massone tra i massoni, magari con il busto del duce in camera da letto, sul comodino.

Anche dal punto di vista economico è uno scempio. Oggi il Senato spende molti soldi pubblici – è innegabile – ma almeno buona parte di essi viene spesa per il funzionamento di un organo utile, necessario ed essenziale come garante della democrazia. Dopo la riforma si spenderanno molti soldi comunque, perché il risparmio è praticamente inesistente, per un ente di secondo livello, sostanzialmente inutile e previsto solo per tenere al sicuro i deretani dei vostri amici.

Questa riforma è un fallimento. Non sprecherò tanto tempo e non mi rivolgo neanche alle vostre coscienze perché ormai è chiaro: gli yes men come voi sono solo capaci di gridare qualche slogan da ultrà di curva e non certo di far vedere un po’ di orgoglio e di dignità. In effetti, voi siete l’Italia che vorrebbe vivere nel 1942; la rappresentate al meglio. (Applausi dal Gruppo M5S).